KAIROS – LE RADICI DELL’ANSIA

KAIROS

καιρός significava nell’antica Grecia  “momento giusto o opportuno”.
Gli antichi greci avevano due parole per il tempo, χρονος (Kronos) e καιρος (Kairòs).

Mentre la prima si riferisce al tempo logico e sequenziale, la seconda significa “un tempo nel mezzo”, un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale “qualcosa” di speciale accade. Ciò che è la cosa speciale dipende da chi usa la parola. Chi usa la parola definisce la cosa, l’essere della cosa. È quindi proprio la parola, la parola stessa, quella che definisce l’essere speciale.

Mentre Kronos è quantitativo, Kairòs ha una natura qualitativa.
Come divinità Kairòs era semi-sconosciuto, la sola testimonianza di un culto di Kairos si riferisce ad un altare in Olimpia. In un epigramma dell’Antologia Palatina dice che Menandro chiamò nume Kairos, mentre Kronos era considerato la divinità del tempo per eccellenza e così, nella nostra società, abbiamo aderito solo al primo e abbiamo completamente dimenticato il secondo.

L’ansia che è tipica del nostro tempo altro non è, in definitiva, che una ribellione. La formula più comune e più diffusa del corpo per esprimere una difficoltà di adattamento a ritmi, riti e conformismi imposti dall’esterno. E’ una mancanza di integrazione del tempo esterno con il proprio, personale e unico tempo interno. Mancanza che non lascia spazio al pensiero che viene considerato, al contrario, una  perdita di tempo.

Così, banalmente concentrati sulla quantità del fare e omologati nell’appiattimento dell’avere, abbiamo perso la specialità, la singola, personale, particolarità e quindi la qualità dell’essere.

E’ forse dunque nella scelta tra Kronos e Kairòs che possono risalire le radici dell’ansia del mondo moderno.

                                                                           Dott. Donato Saulle

Psicologo Milano Donato Saulle

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KAIROS

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L’arte figurata si occupò spesso di Kairos. Si credette per un certo tempo che Fidia e Policleto fossero stati autori di una statua di Kairos, ma quelle notizie risultano solo da non precisa interpretazione e combinazione di testi. La statua di Kairos, bronzea, sorgente in Sicione, fu dovuta a Lisippo: rappresentava un efebo con ali ai piedi, ciuffo alla fronte, capelli pressoché rasi alla nuca. Il significato allegorico di queste due ultime caratteristiche è ben chiaro: le rappresentazioni più tarde accrebbero ancora il lato allegorico aggiungendo anche le ali agli omeri, il rasoio, e la ruota, e accompagnando a Kairos altre figure.BLUTag: Kairòs

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