Psicologo a Milano Donato Saulle
  • CHI SONO
    • FORMAZIONE
    • COLLABORAZIONI
    • WORKSHOP, CONVEGNI, SEMINARI
      • Formazione continua
    • CONVENZIONI
      • EDENRED
      • EASY WELFARE
      • Vigili del fuoco
      • Polizia di Stato
      • Ministero della Giustizia
      • Guardia di Finanza
      • Assomedico
      • Corpo Forestale dello Stato
      • Associazione “L’altra metà della divisa” – Rete supporto famiglie Militari
      • Dipendenti ENEL
    • PRIMO COLLOQUIO
      • Modulo GDPR
      • Modulo Privacy
      • Modulo Preventivo
    • COLLOQUIO ONLINE
    • PSICOLOGIA ON-LINE
    • PSICOTERAPIA ONLINE
    • FORMAZIONE CONTINUA
  • AREE DI INTERVENTO
    • ANSIA
    • ATTACCO DI PANICO
    • DEPRESSIONE
    • DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE
    • DIPENDENZE
    • FOBIA SOCIALE
    • GELOSIA PATOLOGICA
    • GESTIONE DEI CONFLITTI
    • GESTIONE DELLA RABBIA
    • PROBLEMI RELAZIONALI
    • TIMIDEZZA
    • PSICOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO
  • INFORMAZIONI
    • PSICOLOGIA
      • CHI E’ LO PSICOLOGO
      • CODICE DEONTOLOGICO
      • COSA FA LO PSICOLOGO
      • CHI E’ LO PSICOLOGO CLINICO
    • PSICOTERAPIA
      • COS’È LA PSICOTERAPIA
      • CHI E’ LO PSICOTERAPEUTA
      • COSA FA LO PSICOTERAPEUTA
      • QUANTO DURA UNA PSICOTERAPIA
    • PSICOTERAPIE
      • PSICOTERAPIA INTEGRATA
      • PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE
      • PSICOTERAPIA UMANISTICA
      • PSICOTERAPIA SISTEMICO-RELAZIONALE
      • PSICOTERAPIA DELLA GESTALT
      • LA STRUTTURA DEL CARATTERE
      • LA SOMMA DELLE PARTI
    • PSICOANALISI
      • PSICOLOGIA ANALITICA
      • PSICOLOGIA DEL PROFONDO
      • PSICOLOGIA DINAMICA
      • PSICOTERAPIA PSICODINAMICA
    • FILOSOFIA
      • IL DESIDERIO DI RENE’ GIRARD
      • LA DECOSTRUZIONE – JACQUES DERRIDA
    • LINGUISTICA
      • LE LOGICHE DELLA CONVERSAZIONE DI PAUL GRICE
      • LE CONDIZIONI DI VERITA’ E DI FELICITA’ PER AUSTIN
      • LA LINGUISTICA DI SAUSSURE
    • LINK UTILI
  • NEWS
  • CONTATTI
  • Menu Menu

Archivio per categoria: News

Sei in: Home1 / News

News

OTTO KERNBERG – La mente, il conflitto, l’identità

20 Luglio 2026/in News/da Donato Saulle

OTTO KERNBERG –  La mente, il conflitto, l’identità

La mente, il conflitto, l’identità
C’è qualcosa che accade dentro di noi…
quando non riusciamo più a tenere insieme ciò che proviamo.
Quando una persona diventa tutto…
e subito dopo niente.
Quando l’amore si trasforma in rabbia,
la vicinanza in distanza,
e noi stessi… diventiamo instabili.
È lì che inizia il lavoro di Otto Kernberg.
E forse…
è lì che cominciamo davvero a capire
come funziona la mente.

Quando parliamo di Otto Kernberg, entriamo in uno dei territori più complessi e affascinanti della psicologia contemporanea.
Non stiamo parlando semplicemente di uno psicoanalista, ma di uno degli autori che più profondamente ha cercato di capire come è fatta la mente quando si rompe… e come può ricomporsi.
E per capire davvero Kernberg, dobbiamo partire da lontano.
Dalla storia.

Kernberg nasce a Vienna nel 1928.
È una Vienna ancora attraversata dall’eredità di Sigmund Freud, ma ormai prossima al crollo storico e culturale che porterà alla fuga di molti intellettuali ebrei.
Nel 1939, con l’avanzata del nazismo, la sua famiglia è costretta a fuggire.
Si trasferiscono in Cile.
E questo passaggio non è solo geografico.
È un passaggio esistenziale.
È il passaggio di chi sperimenta precocemente la frattura, la perdita, lo sradicamento.
E non è un caso che tutta la sua teoria ruoti attorno a un tema centrale:
l’integrazione… o la sua mancanza.
In Cile studia medicina, poi psichiatria, poi psicoanalisi.
Ma il vero salto avviene quando arriva negli Stati Uniti, negli anni ’50 e ’60, entrando in contatto con la psichiatria dinamica americana e con i grandi centri di ricerca.
Qui succede qualcosa di decisivo.
Kernberg si trova tra due mondi.
Da una parte la tradizione freudiana classica, con il suo linguaggio di pulsioni, conflitti, Es, Io e Super-Io.
Dall’altra le nuove teorie delle relazioni oggettuali: Klein, Fairbairn, Winnicott… che iniziano a pensare la mente non solo come conflitto interno, ma come costruzione di relazioni interiorizzate.
E lui fa qualcosa di raro.
Non sceglie.
Integra.

Kernberg resta profondamente freudiano.
Mantiene l’idea del conflitto intrapsichico.
Mantiene l’idea delle pulsioni, anche dell’aggressività come forza fondamentale.
Mantiene la centralità del Super-Io.
Ma allo stesso tempo si allontana da Freud su un punto cruciale.
Per Freud, la mente è organizzata attorno al conflitto tra pulsioni e difese.
Per Kernberg, questo non basta.
La mente è fatta anche — e soprattutto — di relazioni interiorizzate.
Non abbiamo dentro solo impulsi.
Abbiamo immagini di noi e degli altri, cariche di affetto.
E queste immagini non sono neutre.
Sono organizzate in unità relazionali:
un Sé, un altro, e un’emozione che li lega.
Ed è da qui che nasce tutta la sua teoria della personalità.

Kernberg introduce una distinzione fondamentale.
Non basta sapere che disturbo ha una persona.
Bisogna capire come è organizzata la sua personalità.
E qui propone tre grandi livelli:
• organizzazione nevrotica
• organizzazione borderline
• organizzazione psicotica
Ma quello che davvero cambia la prospettiva è il modo in cui definisce il livello borderline.
Non come una diagnosi.
Ma come una struttura.

Che cosa caratterizza questa struttura?
Tre elementi.
Il primo: diffusione dell’identità.
Non è solo incertezza.
È qualcosa di più radicale.
È non avere una rappresentazione stabile e continua di sé.
È sentirsi diversi a seconda dei momenti, delle relazioni, degli stati emotivi.
È non riuscire a tenere insieme le proprie parti.
E lo stesso accade con gli altri.
Le persone non vengono vissute come intere.
Ma come frammenti.
O completamente buone…
o completamente cattive.

E qui entra il secondo elemento:
la scissione.
La scissione è una difesa primitiva.
Serve a proteggere la mente da qualcosa di insopportabile:
l’ambivalenza.
Perché la verità è che ogni relazione importante contiene amore e odio.
Ma quando questa compresenza non può essere tollerata, la mente divide.
E così nascono due mondi:
da una parte il buono assoluto, idealizzato
dall’altra il cattivo assoluto, persecutorio
E il soggetto oscilla tra questi due poli.

Il terzo elemento sono le difese primitive.
Idealizzazione, svalutazione, onnipotenza, identificazione proiettiva.
Non sono semplici “errori”.
Sono modalità profonde di funzionamento.
E costruiscono relazioni intense… ma instabili.
Relazioni in cui l’altro non è mai davvero visto per quello che è.
Ma per quello che serve.

Ed è qui che Kernberg si distacca in modo netto da una certa lettura più “armoniosa” della mente.
Perché introduce con forza un tema che spesso viene evitato:
l’aggressività.
Per Kernberg, l’aggressività non è solo una reazione.
È una componente strutturale della vita psichica.
Dentro di noi non c’è solo bisogno di amore.
C’è anche odio, invidia, distruttività.
E la salute mentale non consiste nell’eliminarle.
Ma nel integrarle.

Questo punto diventa centrale quando parla di narcisismo.
Il narcisismo patologico, per Kernberg, non è semplicemente amare sé stessi.
È costruire un Sé grandioso patologico.
Una struttura difensiva.
Un’identità che deve essere superiore, perfetta, autosufficiente.
Ma questa grandezza è fragile.
Dietro c’è spesso vergogna, vuoto, rabbia.
E soprattutto… incapacità di riconoscere l’altro come soggetto autonomo.
L’altro diventa funzione.
Specchio.
Oppure minaccia.

Nelle forme più gravi, Kernberg parla di narcisismo maligno.
E qui entriamo in un territorio ancora più complesso.
Dove alla grandiosità si uniscono aggressività, sadismo, tratti antisociali.
E soprattutto… una compromissione della capacità di colpa.

A questo punto emerge una domanda fondamentale:
come si cura una mente così organizzata?
Kernberg risponde con una proposta molto precisa.
Non basta interpretare.
Non basta contenere.
Bisogna lavorare sulla struttura.

Nasce così la Transference-Focused Psychotherapy.
Una terapia che utilizza il transfert non solo come strumento…
ma come campo principale di lavoro.
Perché ciò che il paziente vive nel mondo…
lo riproduce nella relazione con il terapeuta.
Idealizza.
Attacca.
Svaluta.
Dipende.
Controlla.
E il compito del terapeuta è rendere visibili questi movimenti.
Nominarli.
Collegarli.
Aiutare il paziente a vedere che ciò che appare separato…
in realtà appartiene alla stessa mente.

E qui arriviamo al punto più profondo del pensiero di Kernberg.
La cura non è eliminare il conflitto.
È integrare ciò che è scisso.
Integrare amore e odio.
Integrare parti idealizzate e parti svalutate.
Integrare il Sé.

E in fondo, tutto questo ha a che fare con una parola che Kernberg usa con grande precisione:
amore.
Ma non l’amore idealizzato.
Non l’amore romantico.
L’amore maturo.
Quello che riconosce l’altro nella sua interezza.
Quello che tollera la delusione.
Quello che non distrugge quando qualcosa si incrina.

Se dovessimo dire in una frase che cosa ci lascia Kernberg, potremmo dire questo:
La maturità psichica non è essere senza conflitti.
È poterli sostenere.
Non è essere perfetti.
È essere interi.
E forse è proprio qui che Kernberg, pur restando dentro la tradizione di Freud…
se ne allontana nel modo più interessante.
Freud ci ha insegnato che siamo attraversati dal conflitto.
Kernberg ci mostra che il problema non è il conflitto.
È quando non riusciamo più a tenerlo insieme.

“Amore e odio non si eliminano.
Si integrano.
E da questa integrazione nasce la possibilità di essere davvero se stessi.”

blu psicologo milano

Se questo argomento ti ha interessato, nel libro La tua assenza di Donato Saulle troverai ulteriori riflessioni sui temi dell’incontro, dell’assenza, della relazione e delle ferite invisibili che accompagnano l’esperienza umana.

Il testo è disponibile su Amazon al link: https://amzn.to/44YGmv3

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

blu psicologo milano

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/07/otto-kenberg-2.jpg 558 1108 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-07-20 09:29:172026-07-20 09:41:51OTTO KERNBERG – La mente, il conflitto, l’identità

JOHN BOWLBY: PERCHÉ TEMIAMO L’ABBANDONO?

10 Luglio 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

JOHN BOWLBY: PERCHÉ TEMIAMO L’ABBANDONO?

Perché alcune persone sembrano sentirsi al sicuro nelle relazioni, mentre altre vivono costantemente con la paura di essere abbandonate? Perché qualcuno riesce a fidarsi e a lasciarsi amare, mentre qualcun altro tende a mantenere le distanze o a cercare continue rassicurazioni?

Per rispondere a queste domande dobbiamo tornare al lavoro di John Bowlby, uno degli psicologi più influenti del Novecento.

Bowlby parte da un’idea semplice ma rivoluzionaria: il bisogno di legame non è una debolezza psicologica, non è una dipendenza da superare e non è soltanto il risultato dell’educazione ricevuta. È una caratteristica fondamentale della natura umana.

Secondo Bowlby, il bambino viene al mondo biologicamente predisposto a cercare la vicinanza di una figura capace di proteggerlo. Piangere, sorridere, seguire con lo sguardo, tendere le braccia, cercare il contatto fisico: tutti questi comportamenti non sono casuali. Hanno una funzione precisa. Servono a mantenere vicino qualcuno da cui dipende la sopravvivenza.

La figura di attaccamento diventa così una sorta di base sicura. Quando il bambino si sente protetto, può allontanarsi, esplorare il mondo, giocare, imparare. Quando invece prova paura, dolore o incertezza, cerca nuovamente quella presenza che gli restituisce sicurezza.

Questa intuizione porterà Bowlby a formulare la teoria dell’attaccamento, una teoria che oggi influenza non solo la psicologia dello sviluppo, ma anche la psicoterapia, la psicologia delle relazioni e perfino le neuroscienze.

Le sue idee verranno approfondite da Mary Ainsworth che, attraverso una serie di osservazioni sistematiche, individuerà diversi stili di attaccamento.

Il primo è l’attaccamento sicuro.

Il bambino protesta quando la figura di riferimento si allontana, ma riesce a ritrovare serenità quando questa ritorna. Ha imparato che l’altro è generalmente disponibile, prevedibile e affidabile. Può quindi utilizzare la relazione come punto di appoggio per esplorare il mondo.

Da adulto, chi ha sviluppato un attaccamento sicuro tende a vivere le relazioni con una maggiore fiducia. Non significa non soffrire mai o non avere paura di perdere qualcuno. Significa sapere che la vicinanza emotiva non è necessariamente pericolosa e che il legame può sopravvivere anche ai momenti di distanza e di conflitto.

Il secondo stile è l’attaccamento evitante.

Questi bambini sembrano particolarmente autonomi. Quando la figura di riferimento si allontana mostrano poco disagio e, al suo ritorno, spesso evitano il contatto. Per molto tempo si è pensato che fossero semplicemente più indipendenti degli altri.

In realtà, la ricerca ha mostrato qualcosa di diverso. Spesso questi bambini hanno imparato che esprimere il bisogno di conforto non produce una risposta adeguata. Per proteggersi dalla delusione, riducono progressivamente la manifestazione dei propri bisogni affettivi.

Nell’età adulta questa modalità può tradursi in una forte valorizzazione dell’autosufficienza, nella difficoltà a chiedere aiuto, nel timore dell’intimità profonda e nella tendenza a minimizzare le proprie emozioni.

Il terzo stile è l’attaccamento ambivalente, chiamato anche resistente.

In questo caso il bambino ricerca intensamente la vicinanza della figura di riferimento, ma quando la ottiene non riesce davvero a tranquillizzarsi. Può mostrarsi arrabbiato, inconsolabile o continuamente insoddisfatto.

La relazione è vissuta come qualcosa di prezioso ma incerto. La disponibilità dell’altro appare imprevedibile: a volte c’è, altre volte no.

Da adulto questo modello può esprimersi attraverso una forte paura dell’abbandono, un bisogno continuo di rassicurazioni e una particolare sensibilità ai segnali di distanza o di rifiuto. Ogni silenzio, ogni ritardo, ogni cambiamento nella relazione rischia di essere interpretato come una minaccia.

Successivamente verrà individuato un quarto stile: l’attaccamento disorganizzato.

È probabilmente il modello più complesso.

Il bambino manifesta comportamenti contraddittori, confusi e apparentemente incoerenti. Cerca la figura di attaccamento e contemporaneamente sembra temerla. Si avvicina e si blocca. Vuole protezione, ma proprio la persona da cui dovrebbe riceverla è percepita, almeno in parte, come fonte di paura.

Questa forma di attaccamento è stata spesso associata a esperienze traumatiche, relazioni altamente imprevedibili o situazioni nelle quali l’adulto non riesce a svolgere in modo stabile la funzione protettiva.

Nell’età adulta può tradursi in relazioni molto intense e dolorose, caratterizzate dall’alternanza tra il bisogno di vicinanza e il timore della stessa vicinanza.

Ma il contributo più importante di Bowlby riguarda forse un’altra idea.

Secondo lui, le esperienze relazionali precoci non scompaiono. Diventano ciò che egli chiama modelli operativi interni: rappresentazioni profonde di noi stessi, degli altri e delle relazioni.

Se il bambino ha sperimentato accoglienza e protezione, tenderà a sviluppare l’idea di essere degno di amore e che gli altri possano essere affidabili.

Se invece ha incontrato rifiuto, imprevedibilità o paura, potrà costruire immagini molto diverse di sé e degli altri.

Questi modelli non determinano rigidamente il nostro destino. Non siamo condannati a ripetere per sempre le stesse esperienze.

Tuttavia, influenzano il modo in cui interpretiamo ciò che accade, il modo in cui amiamo, il modo in cui chiediamo aiuto e il modo in cui affrontiamo la solitudine.

Per questo la teoria dell’attaccamento continua a essere così attuale.

Quando soffriamo per una separazione, quando abbiamo paura di essere dimenticati, quando cerchiamo qualcuno che ci rassicuri o quando troviamo conforto nella presenza di una persona significativa, stiamo entrando in contatto con una dimensione profondamente umana.

Bowlby ci ricorda che non nasciamo per essere completamente autosufficienti. Dall’inizio alla fine della vita abbiamo bisogno di legami.

Abbiamo bisogno di qualcuno che rappresenti una base sicura da cui partire e un luogo emotivo a cui poter tornare.

blu psicologo milano

Se questo argomento ti ha interessato, nel libro La tua assenza di Donato Saulle troverai ulteriori riflessioni sui temi dell’incontro, dell’assenza, della relazione e delle ferite invisibili che accompagnano l’esperienza umana.

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

    

blu psicologo milano

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/JHON-BOWLBY-COPERTINA-PER-SITO.png 495 1030 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-07-10 08:45:072026-06-21 08:54:11JOHN BOWLBY: PERCHÉ TEMIAMO L’ABBANDONO?

LA TUA ASSENZA – Donato Saulle

21 Giugno 2026/in News/da Donato Saulle

LA TUA ASSENZA

È il racconto di una relazione terapeutica,
di un incontro,
di una speranza.

È una storia vera,
con nomi cambiati ma emozioni autentiche.

Il protagonista è qualcuno
che per anni aspetta un ritorno.

Quello di una presenza
che continua ad abitare la sua vita
anche attraverso l’assenza.

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

Terza edizione con nuova immagine di copertina.

     

blu psicologo milanoDonato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVA-COPERTINA-CON-SFONDO-BLU-SCURO.jpg 1024 1536 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-06-21 07:03:032026-06-29 08:42:33LA TUA ASSENZA – Donato Saulle

ESSERE VISTI PER ESISTERE – Donald Winnicot

20 Giugno 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

ESSERE VISTI PER ESISTERE – Donald Winnicot

Si può lavorare, amare, funzionare, persino avere successo, e tuttavia non sentirsi davvero vivi. Donald Winnicott aveva intuito questo paradosso molti anni fa.

Nato nel 1896 in Inghilterra, in una famiglia borghese apparentemente stabile e ben integrata, Winnicott cresce circondato da figure femminili: una madre e due sorelle maggiori. In seguito parlerà di una madre presente, ma non sempre disponibile sul piano emotivo. Forse è proprio da questa esperienza precoce, dall’incontro con una presenza che c’è ma non sempre risponde, che nasce la sua particolare sensibilità clinica.

Diventa medico e poi pediatra, una scelta significativa perché il suo percorso non prende avvio dalla teoria, ma dall’osservazione concreta del bambino reale. Negli anni Venti e Trenta lavora negli ospedali, osserva migliaia di bambini e ascolta le loro madri, maturando una comprensione sempre più profonda della relazione che li lega. È però durante la Seconda guerra mondiale che il suo pensiero trova una svolta decisiva. Londra è sotto i bombardamenti, molti bambini vengono evacuati, separati dalle famiglie e affidati a persone sconosciute. Winnicott osserva le conseguenze psicologiche di queste separazioni: ansia, regressione, perdita di vitalità, difficoltà emotive profonde. Comprende che non sono soltanto il pericolo, la fame o il freddo a ferire il bambino, ma soprattutto la rottura del legame affettivo.

Da queste osservazioni nasce una delle sue intuizioni più importanti: il bambino non esiste come individuo isolato. All’inizio della vita esiste sempre all’interno di una relazione. Per svilupparsi ha bisogno di un ambiente che lo sostenga e lo accolga. È in questo contesto che Winnicott formula il celebre concetto di madre sufficientemente buona: non una madre perfetta o ideale, ma una figura capace di adattarsi in modo autentico ai bisogni del bambino. All’inizio quasi completamente, poi sempre meno, consentendogli gradualmente di tollerare la frustrazione e di costruire una propria autonomia. È proprio in questo delicato equilibrio tra presenza e assenza, tra sostegno e separazione, che prende forma il senso di sé.

Quando l’ambiente è troppo carente, il bambino rischia di sentirsi frammentato e insicuro. Quando invece è troppo intrusivo, non gli viene lasciato lo spazio necessario per emergere come persona distinta. In entrambe le situazioni qualcosa della spontaneità originaria viene sacrificato. Per adattarsi alle richieste dell’ambiente, il bambino sviluppa allora ciò che Winnicott definisce falso sé: una struttura psichica che gli consente di funzionare, di essere accettato e di rispondere alle aspettative altrui, ma spesso al prezzo di un progressivo allontanamento da ciò che sente autenticamente suo.

Il falso sé non è una malattia nel senso tradizionale del termine. È piuttosto una soluzione intelligente, necessaria e spesso inevitabile. Tuttavia, col passare degli anni, può lasciare una traccia dolorosa: la sensazione di vivere una vita che funziona dall’esterno ma che, dall’interno, appare vuota, distante, come se qualcosa di essenziale fosse rimasto nascosto o inespresso.

Per questo Winnicott non concepisce la psicoterapia come un luogo in cui correggere il paziente o imporgli interpretazioni. La immagina piuttosto come uno spazio particolare, una condizione relazionale che chiama holding: una funzione di sostegno simile a quella che una madre offre al proprio bambino. Uno spazio in cui non si viene invasi, ma nemmeno abbandonati. Uno spazio sufficientemente sicuro perché la persona possa gradualmente ritrovare il contatto con la propria esperienza più autentica.

In questa prospettiva il vero sé non è qualcosa che deve essere costruito dall’esterno. È qualcosa che esiste già, ma che, per diverse ragioni, non ha avuto la possibilità di svilupparsi pienamente. La terapia diventa allora un’esperienza di incontro e di riconoscimento, un luogo in cui si può finalmente smettere di adattarsi e cominciare a essere.

Per Winnicott, infatti, la salute psicologica non coincide con il semplice adattamento sociale né con il corretto funzionamento dell’individuo. Essa riguarda piuttosto la capacità di sentirsi vivi, reali, spontanei; la possibilità di giocare, creare, amare e abitare la propria esistenza senza dover continuamente indossare una maschera.

Forse è questa la sua eredità più profonda e attuale: ricordarci che non basta vivere. Per vivere davvero è necessario, prima di tutto, sentirsi reali.blu psicologo milano

Se questo argomento ti ha interessato, nel libro La tua assenza di Donato Saulle troverai ulteriori riflessioni sui temi dell’incontro, dell’assenza, della relazione e delle ferite invisibili che accompagnano l’esperienza umana.

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

    

blu psicologo milano

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/WINNICOT-COPERTINA-VIDEO.png 495 1030 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-06-20 08:00:572026-06-21 06:18:40ESSERE VISTI PER ESISTERE – Donald Winnicot

LA TUA ASSENZA – Richiedi una copia in omaggio

16 Giugno 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

LA TUA ASSENZA – Richiedi una copia in omaggio

Per chi desidera leggere il libro La tua assenza, sono disponibili 40 copie cartacee gratuite in omaggio, fino a esaurimento delle disponibilità.

La tua assenza è il racconto di un incontro terapeutico, di una relazione umana e delle tracce che alcuni incontri continuano a lasciare nella nostra vita, anche attraverso l’assenza.

Per richiedere una copia è sufficiente inviare una mail a:

info@donatosaulle.it

indicando:

  • Nome e cognome
  • Indirizzo completo
  • CAP
  • Città

Le richieste saranno evase in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle 40 copie disponibili.

I dati personali comunicati (nome, cognome e indirizzo postale) saranno utilizzati esclusivamente per l’invio della copia richiesta del libro La tua assenza e non saranno ceduti a terzi né utilizzati per finalità commerciali o promozionali. Una volta completata la spedizione, i dati saranno conservati solo per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’invio, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Il testo è disponibile anche su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H3JJZQ8H

Edizione tascabile – 84 pagine – 12.7 x 0.53 x 20.32 cm

    

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

  

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/Senza-titolo-2.jpg 619 1160 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-06-16 20:59:422026-06-17 06:43:47LA TUA ASSENZA – Richiedi una copia in omaggio

DIVENTANO DESTINO – La tua assenza

7 Giugno 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

DIVENTANO DESTINO – La tua assenza

“E certe parole, quando vengono ripetute spesso, smettono di essere parole.

Diventano destino.”

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

 

      

Edizione tascabile – 84 pagine – 12 x23 cm

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/diventano-destino-con-bordo.png 953 1542 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-06-07 12:55:332026-06-07 13:03:15DIVENTANO DESTINO – La tua assenza

IL SENTIMENTO DI INFERIORITA’ – Alfred Adler

28 Maggio 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

IL SENTIMENTO DI INFERIORITA’

ALFRED ADLER

Viviamo cercando di essere all’altezza, ma spesso ci sentiamo sempre un passo indietro. Adler parte da qui.

Alfred Adler nasce a Vienna nel 1870, nel cuore di quella stagione straordinaria che darà origine alla psicoanalisi. È contemporaneo di Freud, collabora con lui, fa parte del primo gruppo psicoanalitico, ma presto prende le distanze.

Per Freud l’essere umano è mosso dalle pulsioni, le forze inconsce legate al piacere e al conflitto. Per Adler il punto di partenza è diverso: non il trauma, non l’inconscio profondo, ma un’esperienza più immediata, più universale: il sentirsi inferiori.

Adler osserva qualcosa di semplice e radicale. Ogni essere umano nasce in una condizione di fragilità, di dipendenza, di incompletezza. Siamo, all’inizio, esseri mancanti, e da questa mancanza nasce un movimento: il tentativo di crescere, di compensare, di diventare.

Il sentimento di inferiorità, quindi, non è un difetto: è una condizione originaria, è ciò che mette in moto la vita psichica.

Il problema non è sentirsi inferiori. Il problema è cosa facciamo con questa esperienza. Possiamo trasformarla in sviluppo oppure in difesa.

Alcuni individui utilizzano questo sentimento come spinta evolutiva, altri invece cercano di negarlo, di coprirlo, di dimostrarne il contrario.

Ed è qui che, secondo Adler, nasce la nevrosi. Quando il movimento verso la crescita si trasforma in un bisogno rigido di compensazione. Non cerchiamo più di diventare, ma di apparire; non di crescere, ma di dimostrare.

Per comprendere questo processo, Adler introduce un concetto fondamentale: lo stile di vita.

Lo stile di vita è l’organizzazione profonda del nostro modo di essere nel mondo. Si forma precocemente, nei primi anni di vita. È una struttura coerente, anche se spesso inconscia, che orienta il modo in cui percepiamo noi stessi, gli altri, le situazioni; guida le scelte, le relazioni, le aspettative, le paure.

Non reagiamo semplicemente alla realtà: interpretiamo la realtà attraverso il nostro stile di vita.

Per Adler la psicologia non è solo analisi del passato, è comprensione di una direzione. L’essere umano è orientato verso uno scopo. Ogni comportamento, anche il più problematico, ha un significato. Risponde a una logica interna.

Questo introduce un’idea profondamente moderna. Non siamo determinati in modo rigido dalla nostra storia. Siamo orientati da finalità, e queste finalità possono essere riconosciute e trasformate.

In questa prospettiva, la salute psicologica assume un significato preciso. Non è perfezione, non è assenza di conflitto: è capacità di cooperazione, è interesse sociale.

Adler parla di Gemeinschaftsgefühl, il sentimento di appartenenza alla comunità umana.

Essere sani, per Adler, significa sentirsi parte, capaci di contribuire, di entrare in relazione, di riconoscere l’altro.

Per questo il vero opposto del sentimento di inferiorità non è la superiorità, è il senso di appartenenza.

E allora la domanda cambia: non più “quanto valgo?”, ma “riesco a stare in relazione? Riesco a partecipare alla vita comune?”.

In questo passaggio l’individuo smette di confrontarsi e inizia a connettersi.

Adler ci consegna così una visione dell’essere umano profondamente etica e relazionale. Non siamo definiti solo da ciò che ci manca, ma da come scegliamo di rispondere a quella mancanza.

Ed è in questa risposta che si costruisce il nostro modo di essere nel mondo.

E forse proprio qui il sentimento di inferiorità rivela il suo significato più profondo: non un limite da eliminare, ma una direzione da comprendere.

blu psicologo milano

Se questo argomento ti ha interessato, nel libro La tua assenza di Donato Saulle troverai ulteriori riflessioni sui temi dell’incontro, dell’assenza, della relazione e delle ferite invisibili che accompagnano l’esperienza umana.

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

    

blu psicologo milano

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

 

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/05/ChatGPT-Image-28-mag-2026-08_08_10.png 495 1030 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-05-28 06:13:412026-05-31 09:17:08IL SENTIMENTO DI INFERIORITA’ – Alfred Adler

LA TUA ASSENZA

20 Maggio 2026/in in evidenza, News, Senza categoria/da Donato Saulle

LA TUA ASSENZA

È il racconto di una relazione terapeutica,
di un incontro,
di una speranza.

È una storia vera,
con nomi cambiati ma emozioni autentiche.

Il protagonista è qualcuno
che per anni aspetta un ritorno.

Quello di una presenza
che continua ad abitare la sua vita
anche attraverso l’assenza.

Il testo è disponibile su Amazon al link: amazon.it/dp/B0H3JJZQ8H

Edizione tascabile – 84 pagine – 11,5 × 18,5 cm

   

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

  

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/06/NUOVA-COPERTINA-CON-SFONDO-BLU-SCURO.jpg 1024 1536 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-05-20 09:14:012026-06-29 10:15:40LA TUA ASSENZA

LA FRATTURA IPEROGGETTUALE

15 Febbraio 2026/in News/da Donato Saulle

LA FRATTURA IPEROGGETTUALE

Viviamo in un tempo in cui tutto funziona.
Eppure, qualcosa non vive più.

La tecnica ha reso il mondo efficiente, misurabile, prevedibile e costantemente controllabile.
Ogni cosa ha una funzione, un valore, un obiettivo.
Ma proprio mentre il mondo diventa perfettamente utilizzabile, smette di essere abitabile.

È qui che prende forma quella che possiamo chiamare frattura iperoggettuale.

Non si tratta di una crisi individuale.
Non è solo disagio psicologico.
È una rottura più profonda:
la perdita del legame vivo tra il soggetto e il mondo.

Quando tutto diventa oggetto, anche l’esperienza perde voce.
Il mondo non parla più.
Non interpella.
Non risuona.

L’essere umano non si sente più dentro il mondo,
ma di fronte ad esso.
Come un ragazzo di fronte allo schermo di un cellulare.
Come un osservatore esterno della propria vita.

In questa condizione si può continuare a lavorare,
a produrre,
a essere efficienti.
Ma senza amore, senza risonanza.

Le emozioni si assottigliano.
Il desiderio si indebolisce.
La vita funziona,
ma non vibra.

È un’anestesia sottile.
Non fa rumore.
Non grida.
Ma svuota.

La tecnica non è neutrale.
Non si limita a servirci:
ci modella.

In un mondo iperoggettualizzato anche le emozioni diventano problemi da gestire.
La gelosia (non patologica) va eliminata e non invece capita o com/presa.
La tristezza corretta.
Persino l’empatia rischia di diventare una competenza,
non più un’esperienza.

Così l’essere umano smette di sentire le emozioni e inizia a viverle come ostacoli alla prestazione.

La frattura iperoggettuale è allora una frattura antropologica.
Segna il punto in cui l’uomo perde il mondo.
E perdendo il mondo,
perde anche se stesso.

Perché l’identità non nasce nel vuoto.
Nasce nella relazione.
Nel sentirsi toccati.
Coinvolti.
Pensati.
Chiamati per nome.

Ricostruire questo legame non significa rifiutare la tecnica.
Significa restituire al mondo una dimensione simbolica,
affettiva,
umana.

Significa tornare ad abitare la realtà,
non solo a usarla.

Solo così l’uomo può ricomporsi e riscoprirsi.
Non come ingranaggio,
ma come presenza.

Capace di emozione e capace di senso.

Molti dei temi affrontati in questo video ritornano anche nel mio libro “LA TUA ASSENZA”
LA TUA ASSENZA è disponibile su amazon al link: amazon.it/dp/B0H2BQK55P

 

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

blu psicologo milano

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

@argomentidipsicologia

https://www.youtube.com/channel/UC_Jws3TErlSb55EAaBbkywQ/join

#argomentidipsicologia

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2026/02/FRATTURA-iperoggettuale.jpg 488 1030 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-02-15 14:14:412026-05-28 06:41:52LA FRATTURA IPEROGGETTUALE

RIAPERTURA STUDIO

9 Gennaio 2026/in News, Senza categoria/da Donato Saulle

RIAPERTURA STUDIO

GENNAIO 2026

Terminata la pausa per le festività è ora possibile riprendere, da lunedì 13 gennaio, le sedute in studio.

Per i nuovi pazienti è possibile fissare un primo colloquio utilizzando una delle seguenti modalità:

– inviare una mail all’indirizzo: info@donatosaulle.it
– inviare un SMS al numero: 3477966388
– telefonare direttamente al numero: 3477966388

in tutti i casi verrà richiesto di specificare:

nome
cognome
anni
numero di telefono

Lo studio effettua solo colloqui di psicologia o di psicoterapia con pazienti maggiorenni.

Verrà sempre dato riscontro alla richiesta.

Se non si riceve un riscontro alla propria richiesta durante le 24/48 ore successive si prega di cambiare la modalità del contatto perchè questo significa che la richiesta non è stata ricevuta.

Avere riscontro alla propria richiesta entro 24/48 ore significa poter effettuare un primo colloquio nei tempi più brevi possibili anche se non sempre immediati.

Al termine del primo colloquio il professionista e il paziente concordano l’eventuale prosecuzione del trattamento.

Il professionista potrà farsi carico personalmente dell’intervento o indicare al paziente il nominativo di un altro professionista, sulla base delle specifiche problematiche individuate, oppure indicare professionisti con competenze diverse che possono affiancare il percorso terapeutico intrapreso.

Le regole della privacy sono quelle definite nel documento da sottoscrivere in sede di primo colloquio.

ARGOMENTI ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

blu psicologo milano

PSICOTERAPIA ON-LINE

blu psicologo milano

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388

STUDIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Da oltre un decennio svolgo la mia attività di psicoterapeuta privatamente presso il mio studio di Milano.
Le persone che, dopo un primo colloquio individuale, hanno i requisiti per poter essere seguite  potranno usufruire di una assistenza psicologica costante e in caso di bisogno potranno contattarmi tutti i giorni e in qualsiasi ora ad un numero privato che verrà fornito alla conclusione del primo incontro.blu psicologo milano

Formazione

  • Laureato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia
  • Psicologo
  • Psicologo Clinico iscritto all’Albo degli Psicologi della Lombardia n. 03/12876
  • Biennio di specializzazione in psicoterapia Cognitivo Comportamentale
  • Biennio di specializzazione in psicoterapia a indirizzo Psicodinamico
  • Psicoterapeuta
  • Iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti della Lombardia n. 03/12876

Chiedi informazioni adesso se pensi di avere bisogno di un aiuto: Tel. 347 7966388 – Email: info@donatosaulle.it

 Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

 

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

COLLABORAZIONI

  • Ospedale Fatebenefratelli

Colloqui individuali e somministrazione di Test di personalità come MMPI2 e il Rorscharch con il Metodo Exner.
In particolare mi sono occupato, presso il Centro Psicosociale, dei seguenti ambiti psicologici:
disturbi di personalità
problematiche e disagi adolescenziali
ansia
panico
stress
depressione
fobie
disturbi ossessivi e compulsivi

  • Università degli Studi di Pavia

Ho partecipato alla costruzione, presso il Dipartimento di Psicologia, di un progetto di orientamento e formazione finalizzato alla ricerca attiva di un lavoro, realizzato con modalità di consulenza individuale personalizzata, autovalutazione, costruzione del progetto professionale attraverso la conoscenza del contesto competitivo e delle tecniche di ricerca di un impiego, con somministrazione di test psicoattitudinali e motivazionali, mappatura delle competenze, orientamento e bilancio di competenze individuali.

  • A.S.L. Città di Milano – Unità Operativa Carceri

Ho svolto la mia opera all’interno della Casa Circondariale di San Vittore principalmente nel reparto a trattamento avanzato per detenuti tossicodipendenti.
Ho acquisito le conoscenze relative alla personalità del tossicodipendente, al mondo dello schema comportamentale e dei codici affettivo-emotivi sottostanti.
Le cognizioni sul pensiero deviante-criminalizzato sono state la base per la mia partecipazione alle attività dell’area clinica e a quelle rivolte alla sfera psicologica e comportamentale delle persone detenute e della loro possibile evoluzione in relazione a dimensioni quali l’espressione delle attitudini individuali, l’ adesione al mondo delle regole e dei compiti, le capacità relazionali e eventuali risorse attivabili in vista di un futuro reinserimento.

  • Regione Lombardia

Presidente di Commissioni d’esame presso Centri di Formazione Professionale.

  • Milano Città Metropolitana

Presidente di Commissioni d’esame presso Centri di Formazione Professionale.

  • Residenze Sanitarie Assistenziali

Ho applicato le principali conoscenze della testistica (Minimal Mental State Examitation Test, Tecniche di osservazione di decadimento cognitivo), impostando una relazione corretta con il paziente e con i familiari, affrontando i principali problemi psicologici e comportamentali che il decadimento cognitivo porta con sé e ho applicato le principali tecniche di riattivazione cognitiva e della memoria (ROT, Memory training, Our Time) adattandole alle esigenze del singolo o di un gruppo di pazienti con diversi livelli cognitivi.
Ho creato le di basi per l’intervento con l’anziano sano o portatore di decadimento in relazione alla stimolazione e alla riabilitazione cognitiva prestando particolare attenzione alla diagnosi differenziale alla costruzione della relazione con il paziente e al difficile rapporto con le famiglie ed i Caregivers. Inoltre ho collaborato alla definizione del quadro diagnostico e alla stesura del Piano Assistenziale Individuale di ogni nuovo ospite.

  • Centri di Formazione Professionale

Ho collaborato come formatore di sostegno o come psicologo in regime libero professionale alla stesura del progetto formativo di alcuni studenti e in particolar modo la mia cura era rivolta ad alunni con difficoltà cognitive e/o comportamentali attraverso un empowerment delle risorse personali per una ricerca autonoma e attiva di una occupazione (attraverso l’uso di strumenti multimediali, la stesura del curriculum, lettera di presentazione, preparazione al colloquio ecc.) e, più in generale, allo sviluppo delle competenze comportamentali e relazionali tese a favorire l’inclusione sociale e ad agevolare l’acquisizione di autonomie personali nell’organizzazione e nella gestione del proprio progetto di vita.

  • Progetto “Diversamente Giovani” per una nuova cultura dell’integrazione

Progetto pensato, elaborato e proposto a Fondazione CARIPLO che lo ha approvato e finanziato con il fine di sviluppare una nuova cultura dell’integrazione sul territorio di Milano.

  • Tutor per la Facoltà di Psicologia – Università eCampus

Pianificazione di programmi formativi, pratici ed esperienziali di tutoring per Tirocinio obbligatorio per esame di Stato e Corso di Specializzazione di tirocinanti della Facoltà di Psicologia.

  • Comunità Terapeutiche per il recupero di persone tossicodipendenti

Comunità terapeutica per il recupero di persone polidipendenti e con disturbi depressivi. Ho svolto attività psicologiche e rieducative con colloqui personali e di gruppo orientate al recupero di potenzialità personali e sociali.

  • Comunità Alloggio per pazienti con problemi psichiatrici

Comunità alloggio dedicata al trattamento di pazienti affetti da disturbi psichiatrici che necessitavano di interventi terapeutico riabilitativi o di interventi di supporto sociosanitario effettuabili in regime residenziale.
Rivolta a pazienti con difficoltà di funzionamento personale e sociale, con bisogni complessi, ivi comprese problematiche connesse a comorbidità e con necessità di interventi multi-professionali.

Donato Saulle

meccanismi psicologo milano

blu psicologo milano

Psicologo Milano – Psicoterapeuta – Via San Vito, 6 (angolo Via Torino) – MILANO  – Cell. 3477966388blu psicologo milano

 

https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2023/08/riapertura-studio-con-bordo-BIANCO.png 495 1030 Donato Saulle https://www.donatosaulle.it/wp-content/uploads/2022/01/psicologo-milano-Donato-Saulle.png Donato Saulle2026-01-09 12:57:002026-01-09 12:57:14RIAPERTURA STUDIO
Pagina 1 di 18123›»

Dott. Donato SaulleTel. 347 7966388
Email: info@donatosaulle.it

Iscrizione newsletter

    Se vuoi ricevere la nostra newsletter inserisci il tuo indirizzo email

    CONSENSO DELL'INTERESSATO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI
    Ai sensi dell’art. 7 del Reg. UE 2016/679, autorizzo Donato Saulle al trattamento dei dati personali per l'iscrizione alla newsletter e di voler ricevere email con gli aggiornamenti di questo sito.

    Ultime news

    • OTTO KERNBERG – La mente, il conflitto, l’identità20 Luglio 2026 - 9:29
    • JOHN BOWLBY: PERCHÉ TEMIAMO L’ABBANDONO?10 Luglio 2026 - 8:45
    • LA TUA ASSENZA – Donato Saulle21 Giugno 2026 - 7:03
    • ESSERE VISTI PER ESISTERE – Donald Winnicot20 Giugno 2026 - 8:00
    • LA TUA ASSENZA – Richiedi una copia in omaggio16 Giugno 2026 - 20:59

    CONTATTI RAPIDI:

    Tel. 347 7966388
    Email: info@donatosaulle.it

    Dott. Donato Saulle | P.IVA: 07570000963 | Web Designer: Alkimedia, Realizzazione Siti Web | & Produzione Video Milano | Privacy e Cookie Policy | Consenso Cookie
    Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti o tecnologie simili per scopi tecnici e, previo tuo consenso, per altri finalità come specificato nella Cookie Policy. Puoi acconsentire all'uso di tali tecnologie utilizzando il pulsante "Accetta Tutti" o negare e chiudere l'avviso utilizzando il pulsante "Rifiuta tutti". Puoi liberamente dare, negare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento cliccando su "Consenso Cookie" in fondo alla pagina. Impostazioni

    Continua senza accettare Accetta tutti
    Consenso Cookie

    Panoramica Cookie

    Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
    Necessary
    Sempre abilitato
    I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
    cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    CookieLawInfoConsent1 yearRecords the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    _GRECAPTCHA5 months 27 daysThis cookie is set by the Google recaptcha service to identify bots to protect the website against malicious spam attacks.
    Performance
    I cookie per la performance vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici chiave delle prestazioni del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
    CookieDurataDescrizione
    _gat1 minuteThis cookie is installed by Google Universal Analytics to restrain request rate and thus limit the collection of data on high traffic sites.
    Analytics
    I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
    CookieDurataDescrizione
    _ga2 yearsThe _ga cookie, installed by Google Analytics, calculates visitor, session and campaign data and also keeps track of site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognize unique visitors.
    _gid1 dayInstalled by Google Analytics, _gid cookie stores information on how visitors use a website, while also creating an analytics report of the website's performance. Some of the data that are collected include the number of visitors, their source, and the pages they visit anonymously.
    Advertisement
    I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso i siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
    CookieDurataDescrizione
    test_cookie15 minutesThe test_cookie is set by doubleclick.net and is used to determine if the user's browser supports cookies.
    __gads1 year 24 daysThe __gads cookie, set by Google, is stored under DoubleClick domain and tracks the number of times users see an advert, measures the success of the campaign and calculates its revenue. This cookie can only be read from the domain they are set on and will not track any data while browsing through other sites.
    Salva e accetta