LE PASSIONI DOMINANTI – La teoria psicologica di Oscar Ichazo
LE PASSIONI DOMINANTI
La teoria psicologica di Oscar Ichazo
“Al centro di ogni carattere, in reciproca relazione l’uno con l’altro, sono presenti una forma di motivazione da carenza e un errore cognitivo”
O. Ichazo
Un pensiero difficile da chiudere
Oscar Ichazo (Bolivia, 1931–2020) insegnò in Cile, tra Santiago e Arica, al confine con il Perù.
Raccontò di essere entrato in contatto, durante i suoi viaggi, con la tradizione sufi in Afghanistan.
Il suo pensiero è ampio, articolato, stratificato.
Non si lascia ridurre facilmente.
Quello che segue, quindi, non è che un tentativo.
Una forma necessariamente semplificata, quasi una traccia, che prova a restituire qualcosa di una visione molto più complessa.
Una visione che, anche così ridotta, può comunque aprire uno spazio di riflessione.
La fissazione dell’ego
Al centro del suo lavoro c’è un’idea semplice solo in apparenza:
l’ego non è qualcosa di unitario, ma tende a fissarsi.
Fin dalle prime fasi della vita, alcune modalità di risposta diventano stabili, si organizzano, si irrigidiscono.
E una di queste, per ciascuno, finisce per occupare il posto centrale.
Diventa un punto di riferimento.
Un modo di vedersi.
Un’immagine di sé attorno alla quale si costruisce la personalità.
Questa fissazione non è solo cognitiva.
È sostenuta anche da una tonalità emotiva precisa, quella che Ichazo chiama “passione”.
Pensiero, emozione e comportamento non si sviluppano separatamente.
Si tengono insieme, si rinforzano a vicenda.
Dove nasce il carattere
Il punto non è tanto descrivere queste strutture, quanto comprenderne l’origine.
Per Ichazo, ciò che chiamiamo carattere prende forma molto presto, all’interno dell’esperienza infantile.
In particolare, nel momento in cui qualcosa non trova risposta.
L’essere umano, nei primi anni di vita, è completamente centrato su di sé.
Non per scelta, ma per necessità.
E proprio per questo è esposto alla frustrazione.
Quando le aspettative legate ai bisogni fondamentali non vengono soddisfatte, si produce una rottura.
Un’esperienza che il bambino vive come mancanza.
Ichazo individua tre grandi ambiti in cui questa esperienza può avvenire:
- la conservazione
- la relazione
- l’adattamento
È in uno o più di questi livelli che qualcosa si incrina.
E da lì prende forma una risposta.
La difesa che diventa personalità
Quella risposta, all’inizio, è una difesa.
Un modo per proteggersi dalla ripetizione di quella mancanza.
Ma, con il tempo, si stabilizza.
Diventa automatica.
E si trasforma in ciò che chiamiamo personalità.
Ogni carattere è, in questo senso, una cristallizzazione.
Un adattamento precoce che si irrigidisce.
Si struttura attorno a:
- un nucleo emotivo dominante (la passione)
- un modo di pensare ricorrente (la fissazione)
- una modalità istintiva di stare nel mondo
Quando non c’è più distanza
Il problema non è che queste strutture esistano.
Il problema è quando diventano invisibili.
Quando il soggetto coincide completamente con esse.
Quando non c’è più distanza.
Osservare per cambiare
Per questo, nel lavoro di Ichazo, l’accento non è sulla correzione, ma sull’osservazione.
Attraverso una pratica di auto-osservazione, la persona può iniziare a riconoscere i propri automatismi.
A vedere ciò che, fino a quel momento, agiva senza essere visto.
E in questo riconoscimento si apre una possibilità.
Non immediata.
Non definitiva.
Ma reale.
Ridurre l’identificazione.
Allentare la rigidità.
E, in alcuni casi, trascendere quelle strutture che, nate come protezione, finiscono per mantenere la sofferenza.
Il ruolo del terapeuta
In questo processo, il terapeuta non impone un cambiamento.
Non corregge dall’esterno.
Piuttosto, aiuta a mettere a fuoco.
A riconoscere le linee principali del carattere, le visioni implicite del mondo, le attitudini che orientano le scelte.
E, soprattutto, le possibilità evolutive che da lì possono emergere.
Non per eliminare ciò che c’è, ma per smettere di esserne completamente determinati.
Ciò che protegge, ciò che limita
Perché quei meccanismi, in fondo, non sono errori.
Sono tentativi.
Tentativi di protezione, di adattamento, di sopravvivenza.
Ma ciò che un tempo ha protetto, nel tempo può diventare ciò che limita.
E allora il lavoro non è distruggere, ma trasformare.
Lasciare che qualcosa, finalmente, possa muoversi.
ARGOMENTI DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA
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Fonti:
O. Ichazo, Interviews with Oscar Ichazo, Arica Institute Press, 1982
C. Naranjo, Atteggiamento e prassi della teoria gestaltica, 1991
A. H. Almaas, L’ enneagramma delle idee sacre. Aspetti molteplici della realtà, Trad. D. Ballarini, Astrolabio, 2007
Igor Vitale, Enneagramma. La storia dal sufismo in poi Gurdjieff, Ouspensky, Ichazo, marzo 2nd, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica, http://www.igorvitale.org/category/psicologia-clinica/ consultato il 10/07/2017
S. Vegetti Finzi, Storia della Psicanalisi, Autori opere teorie 1895-1990, Mondadori 1990
https://en.wikipedia.org/wiki/Oscar_Ichazo
https://en.wikipedia.org/wiki/Arica_School
Immagine di copertina tratta da: Birdy – Le ali della libertà (Birdy), Alan Parker, 1984












